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Stai seguendo istruzioni, o stai creando liberamente da dove sei adesso?

Stai seguendo istruzioni che ti hanno dato, o no?

Fare attenzione al motivo reale per cui stai facendo qualcosa significa interrompere l’automatismo.

La maggior parte delle azioni quotidiane non nasce da una scelta presente, ma da una continuità:
si fanno perché si sono sempre fatte,
perché “così si fa”,
perché funzionano,
perché tengono insieme l’immagine di chi crediamo di essere.

La domanda “Stai seguendo istruzioni, o stai creando liberamente da dove sei adesso?”
non serve a cambiare ciò che fai.
Serve a spostare il punto da cui lo fai.

A volte scopri che un gesto nasce dal bisogno di riempire, di controllare, di evitare il silenzio.
Altre volte senti che stai agendo senza istruzioni preimposte, per il semplice piacere di essere presente.
Non c’è nulla da correggere in nessuno dei due casi.

La differenza non è morale.
È percettiva.

Accorgerti del motivo reale non ti chiede di smettere.
Ti chiede di esserci mentre lo fai.

In quel momento, anche l’azione più abituale smette di essere un’istruzione eseguita
e diventa un gesto consapevole del perché esiste.
Non perché cambia la forma,
ma perché cambia la presenza.

Questo è il senso:
non scegliere diversamente,
ma sapere da dove stai scegliendo.

Quando questo accade, qualcosa si riallinea.
Non fuori.
Dentro.

E il cammino, senza che tu lo abbia deciso, ricomincia da qui.

Qui, adesso: stai eseguendo o stai creando?

Marina - Il Coach del Centro



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