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Se il 2026, l’Anno del Sole d’Oro, fosse un nuovo inizio reale, da dove parti oggi?


Al di là dei concetti spirituali, delle pratiche o delle teorie, c’è un dato semplice e ineludibile:
l’unico tempo in cui puoi vivere, sentire e agire è questo.

Il passato è accaduto.
Può essere ricordato, compreso, rielaborato, ma non può più essere modificato.
Il futuro, invece, non esiste ancora: è una proiezione, un’ipotesi, una possibilità.

Questo non significa che obiettivi, problemi o situazioni difficili spariscano.
Significa qualcosa di molto più concreto:
ogni possibilità di movimento, scelta o cambiamento avviene solo adesso.

Vivere il momento presente non elimina le difficoltà.
Le rende affrontabili.

Quando sei qui, davvero qui, senza giudizio recriminatorio, senza restare incastrato nel “avrei dovuto” o nel “chissà se riuscirò”, sei nel solo punto in cui puoi:

  • fare un passo,

  • sentire cosa è vivo,

  • riconoscere cosa non lo è più,

  • scegliere come muoverti.

Non perché tutto diventi facile, ma perché smetti di combattere contro un tempo che non c’è.


L’inizio di un inizio

Oggi viene chiamato il primo giorno del primo mese dell’Anno del Sole d’Oro.
Al di là del nome, ciò che conta è il significato simbolico:
non un cambiamento magico, ma l’inizio di un inizio.

Un punto di partenza che non chiede promesse irrealistiche, ma presenza.
Non chiede di diventare qualcun altro, ma di essere più aderente a ciò che sei ora.

Ogni nuovo inizio, se è reale, nasce da una domanda semplice e concreta:
non “cosa vorrei ottenere un giorno”,
ma cosa sono disposto a fare adesso.


Obiettivi, problemi, direzione

Avere obiettivi non è in contraddizione con il vivere il presente.
Lo diventa solo quando l’obiettivo ti allontana da ciò che stai vivendo mentre cerchi di raggiungerlo.

Il presente non nega la direzione.
È il luogo in cui la direzione prende forma.

È qui che puoi:

Non serve risolvere tutto oggi.
Serve esserci oggi.

Cosa sei davvero disposto a fare ora — non domani, non “quando sarà il momento” — per avvicinarti a ciò che per te conta?

Parliamone.

Perché ogni cammino, prima di essere lungo, è sempre un passo presente.

Marina- Il Coach del Centro

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