Ci sono giorni che scorrono senza scosse, in cui tutto sembra filare liscio. Fai quello che va fatto, niente fuori posto. Eppure, quando la sera arriva, senti addosso una stanchezza diversa. Non è il corpo a essere esausto, è qualcosa più in profondità.
Quasi mai è ciò che fai a prosciugarti. È il modo in cui senti di doverlo fare.
Il prezzo nascosto del “dovrei”
Cercare di essere la persona che pensi gli altri si aspettino richiede uno sforzo silenzioso, continuo:
- mantenere il tono giusto,
- sembrare sempre all’altezza,
- evitare di disattendere le aspettative,
- non essere mai di peso,
- restare fedele a un copione.
Non sempre qualcuno se ne accorge. Ma tu sì.
Lo senti quando ti mordi la lingua invece di rispondere.
Lo percepisci nelle scelte che sembrano logiche, ma non ti appartengono.
Lo avverti ogni volta che dici “sì” quando dentro vorresti urlare “no”.
Lo percepisci nelle scelte che sembrano logiche, ma non ti appartengono.
Lo avverti ogni volta che dici “sì” quando dentro vorresti urlare “no”.
Non è un prezzo evidente. È una tassa che si accumula nel tempo.
Quanto ti costa, oggi, essere come pensi che dovresti essere?
Parliamo?

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