Un invito a guardare sotto la superficie
Hai mai avuto la sensazione di aver capito perfettamente il tuo problema, di saperlo spiegare con chiarezza… eppure niente cambia davvero?
Racconti la situazione, la analizzi, magari ne parli con chi ti è vicino.
Ma il peso resta.
Il senso di blocco non se ne va.
È in momenti come questi che può emergere una possibilità diversa, spesso scomoda ma liberatoria:
forse il problema che stai cercando di risolvere non è il vero problema.
Finché provi a risolvere il “problema giusto”, rischi di girare in tondo.
Non perché non sai cosa fare, ma perché stai guardando nel punto sbagliato.
Quando il problema non è il problema, insistere nel risolverlo aumenta solo la fatica, la tensione, la frustrazione.
Non perché stai sbagliando approccio, ma perché ciò che conta davvero non ha ancora trovato spazio.
Un percorso di coaching non inizia dal “come risolvo”.
Inizia dal “cosa sta davvero accadendo”.
A volte ciò che ti blocca non è il problema che stai cercando di risolvere, ma ciò che non stai ancora guardando.
Quando ciò che era sotto la superficie viene visto:
-
alcune scelte si chiariscono,
-
alcune strade si chiudono da sole,
-
altre diventano possibili senza sforzo.
È presenza.
È umanità.

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