Forse devo spiegarvelo meglio.
E probabilmente questo diventerà anche un video. Forse, sì 🙂
Ho scelto di parlare di coaching attraverso i fumetti perché credo che anche le cose più profonde e importanti possano essere raccontate con colore e leggerezza.
La leggerezza, quando è autentica, cura il cuore.
Credo che, per affrontare le grandi domande della vita, dobbiamo tornare a quando eravamo bambini.
A quella parte di noi più vera, intuitiva, non ancora costruita.
Lì dove c’era la vera passione e tutto era possibile: diventare astronauta, supereroe… perché no?
C’è anche un’altra verità: non mi sono sempre sentita a mio agio nel mostrarmi.
Eppure, da un po’, comincio. Mi metto in gioco, mi espongo, mi esprimo.
Cambio di identità in corso.
Quando una persona non si riconosce più nella propria vita, spesso non ha voglia di dirlo apertamente.
Non ha voglia di apparire.
Non ha voglia di raccontarsi.
Quando perdi il senso di chi sei, il corpo si irrita, senti tensione, forzature, confusione.
E arrivano domande come:
E adesso cosa faccio?
Qui non mi riconosco più.
Ma questa è davvero la mia vita?
Qual è la mia vera passione?
Chi potrei essere se mi permettessi di cambiare?
In quei momenti la trasformazione non arriva in modo eclatante e rumoroso.
Arriva come una scintilla sottile, che si accende piano, delicatamente, ma profondamente.
E allora perché no?
Un’immagine.
Un personaggio.
Un fumetto che parla al posto tuo, senza chiederti di spiegarti.
Tutto quello che faccio è profondamente radicato in anni di esperienza e in anni di vita.
Sono una coach che ama il cambiamento, ma non quello superficiale.
Amo il cambiamento d’identità.
Mi definisco Identity Meditation Coach perché affianco le persone nei loro cambiamenti, rivoluzioni, trasformazioni identitarie.
Tralaltro anche io nella mia vita ho cambiato identità molte volte:
ho cambiato paese, lingua, progetti, visione.
Mi sono reinventata più volte, e ogni volta ho scoperto una parte più autentica di me.
Così è il percorso che fanno i miei clienti.
Il viaggio di cambiamento identitario è un viaggio in cui si scopre e soprattutto si crea qualcosa di nuovo.
Credo molto nella meditazione.
Partendo dallo yoga all’età di 16 anni, ho maturato, elaborato e consolidato tecniche nel corso degli anni, integrandole nella vita reale e nel coaching.
Anche attraverso un fumetto, possiamo porci domande profonde:
Sono io che creo la mia vita?
Le cose che mi accadono le attiro? Le creo?
Oppure tutto è caos e io vengo spinta a destra e a sinistra senza senso?
Questa è una responsabilità enorme.
Ma è anche una libertà immensa.
E forse proprio per questo possiamo trattarla con colore, ironia, leggerezza.
Anche con un fumetto.
Perché il progetto grafico Il Coach del Centro
Proprio per questo ho scelto una grafica leggera, simbolica, quasi infantile:
perché quando la trasformazione è intensa, l’anima ha bisogno di immagini che non appesantiscano, ma che accendano una scintilla dolce e accessibile.
Mi identifico con immagini che stimolano, con colori accesi, con richiami all’infanzia, con emozioni radicate nei ricordi e con sogni che sembrano realizzabili.
Per me le immagini sono porte: aprono emozioni, memorie, possibilità.
Ecco perché nasce il progetto grafico Il Coach del Centro:
un linguaggio visivo semplice e luminoso per parlare di temi profondi come identità, spiritualità e trasformazione.
La leggerezza non è superficialità.
È una forma di cura.
Per questo ho scelto questi omini senza volto.
Perché possono essere chiunque.
Possono essere te.
Attraverso un’immagine semplice si può parlare della cosa più profonda che esista:
chi siamo davvero, quando abbiamo il coraggio di ricostruire la nostra identità.
✨ Io ti accompagno verso la tua nuova identità.
Marina – Identity Meditation Coach | Il Coach del Centro